Proposte per la salvaguardia del patrimonio naturalistico di Via Campanella

Per gentile concessione degli autori pubblichiamo il testo integrale del documento presentato al Comune di Massa Lubrense da G. Adinolfi, F. Fontanella e F. Senatore a seguito della loro visita al cantiere di Via Campanella, attivo dal luglio 2015 per il «Restauro manufatti ed abbattimento barriere architettoniche» dell’area archeologica.


Il giorno 25 ottobre 2015, alle ore 16.30, i sottoscritti Gaspare Adinolfi (Guida Naturalistica e Ambientale, già attivista del WWF Penisola Sorrentina), Ferdinando Fontanella (Naturalista) e Felice Senatore (presidente Associazione culturale Oebalus. Studi sulla Campania nell’Antichità) si sono recati su invito del geom. Stefano Ruocco a visitare il cantiere di Via Campanella accompagnati dallo stesso dipendente del Comune di Massa Lubrense e dall’arch. Maurizio Schiazzano, Direttore dei lavori, per offrire a titolo volontario e gratuito la loro consulenza in merito alle modalità più opportune per salvaguardare le emergenze fauno-floristiche del sito, inserite in un contesto paesaggistico di pregio sia sotto il profilo ambientale (SIC e ZPS denominati “Punta Campanella” nell’àmbito della rete ecologica “Natura 2000”) che archeologico (area vincolata per la presenza di un edificio romano del periodo imperiale, subentrato al santuario di Athena-Minerva, mitica fondazione di Ulisse).

Su precisa richiesta dell’Arch. Schiazzano, viene redatto il presente documento affinché il Direttore dei lavori possa avvalersi nel proseguimento del cantiere delle osservazioni critiche e dei suggerimenti già esposti verbalmente dal menzionato gruppo di esperti.

Proposte per la salvaguardia del patrimonio naturalistico
“Proposte per la salvaguardia del patrimonio naturalistico” di Via Campanella

Dalla visita emerge:

  1. La necessità di mettere in atto idonei interventi per proteggere Lithodora rosmarinifolia, entità rupicola tutelata in Campania dalla Legge Regionale n. 40 del 1994: l’arbusto vegeta ai margini della strada interessata dai lavori ed al momento è insidiato dalla sosta di mezzi cingolati e dal deposito di materiale edile (piazzola stradale posta a monte di Cancello): per il tratto di lavori già effettuato occorrerà un’attenta rimozione del materiale di fine cantiere e la massima attenzione per il tratto della strada su cui i lavori devono ancora essere svolti.
  2. La necessità di rispettare il delicato sistema ambientale caratterizzato dalle colture terrazzate (oliveti in part.), qui sostenute da secolari murature a secco, che consentono la sopravvivenza di specie fauno-floristiche d’importanza comunitaria. Si ritiene necessario, per quanto possibile, di ripristinare le murature collassate con l’originaria tecnica della muratura a secco, un magistero che è considerato anche una «testimonianza dell’economia rurale tradizionale» dalla L. n. 378 del 24 dic. 2003 sulle “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell’architettura rurale”.
  3. La necessità di rispettare il percorso originario dell’antica Via Minervia, in più punti testimoniata dal selciato in pietra locale, e di fare in modo che non avvenga la trasformazione dello stato dei luoghi, evitando l’ampliamento della sede stradale o l’eventuale apertura di varchi non esistenti nella fase precedente ai lavori. Numerose stazioni di Orchidacee, entità erbacee tutelate in Campania dalla cit. Legge Regionale, sono infatti a rischio quando vegetanti ai margini della sede stradale.
  4. La necessità di evitare l’innalzamento di quota dei muri originari per salvaguardare anche la vegetazione arbustiva spontanea, caratterizzata dal Mirto (Myrtus communis), e talune essenze arboree, come la Roverella (Quercus pubescens).
  5. La necessità di rispettare i caratteri geo-morfologici dell’area, inserita tra l’inedito geosito di Fossa Papa (diffusa presenza di rocce fossilifere del Mesozoico) ed il caratteristico versante a franapoggio della monoclinale carbonatica del Monte S. Costanzo.
  6. L’urgenza di studiare soluzioni idonee ad impedire il transito di mezzi di locomozione a motore non autorizzati nell’ultima parte del tracciato antico (a partire da Fossa Papa).
  7. L’opportunità di segnalare ai visitatori italiani e stranieri, mediante supporti ecocompatibili e testi multilingue, i caratteri salienti del sito ambientale e archeologico di Punta della Campanella.

Restando a Vs. disposizione per eventuali chiarimenti e/o approfondimenti sulle emergenze qui solo accennate porgiamo distinti saluti.

Sorrento, 30 ottobre 2015

[seguono le firme in ordine alfabetico]

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